Non sopporta le mucche, spara al vicino

Non sopporta più le mucche del vicino, in preda a un raptus un pensionato di Tivoli imbraccia il fucile e spara dieci colpi contro il confinante, un ragazzo di 25 anni. Mezz’ora di pura follia, ieri mattina, a Guidonia Montecelio, a sud di Roma. Marino Masciarelli, 62 anni, esaperato dal cattivo odore degli animali che il vicino Fabio D’A. e la sua famiglia allevano da tempo nei campi attorno a casa (e per cui da anni discutono continuamente), si affaccia alla finestra del primo piano urlando contro il giovane il suo ultimatum («Portale via. Puzzano e quello scampanellare non lo sopporto più, non riesco a dormire neanche in un giorno di festa»), punta il suo fucile da caccia regolarmente denunciato contro il poveretto e apre il fuoco. Prima un colpo, poi gli altri 9 in rapida successione. Fabio D’A. è sotto tiro, non può sfuggire. Quattro «pallini» fanno centro. Viene colpito alle gambe e a un fianco. Cade a terra. Non riesce a muoversi. Qualcuno chiama il 112. In pochi istanti i carabinieri sono sul posto. Comincia una lunga trattativa: 20 interminabili minuti in cui i militari tentano di convincere l’anziano a desistere. Marino, infatti, è ancora in casa, l’arma ben stretta in pugno. «Mollala - gli grida un sottufficiale - così peggiori la tua situazione». Alla fine, l’uomo cede e si lascia ammanettare. Dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Trasportato in ambulanza all’ospedale di Tivoli, invece, Fabio D’A. è stato immediatamente trasferito all’Umberto I di Roma. È in prognosi riservata ma fuori pericolo di vita.