«Non spaventa il suo passato ma il suo futuro»

Più che guardare al passato, il monito, concentriamoci sul futuro. È lì che è nascosta l’insidia del candidato di Rifondazione. A richiamare l’attenzione sulla pericolosità di un sindaco di estema sinistra è il capolista della Lega Nord, Matteo Salvini: «Non ci interessa il passato di Pisapia - spiega Salvini - ma il Pisapia di oggi che vuole costruire le moschee». I milanesi sono avvertiti. «Siamo nel 2011 - ha commentato - e alla Lega non interessa che si parli del Sessantotto ma nel 2015. Quello che ci preoccupa di Pisapia non sono certo i suoi trascorsi ma il fatto che la sua Milano sarebbe quella delle moschee, dei campi rom e dei Leoncavallo ovunque».
Si concentra sul background politico il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo de Corato: «Conta l’aspetto politico. Ed è inutile che Pisapia nasconda gli scheletri nell’armadio. Moderato non è, e la sua storia passata è rossa, con amicizie borderline vicino all’estremismo. Perché nel processo - va oltre de Corato raccontando un nuovo anedddoto - del 1987 per l’omicidio Ramelli, un diciottenne ucciso a sprangate a Milano senza che gli assassini lo conoscessero, Pisapia difendeva un imputato di quel gruppo di Avanguardia Operaia che hanno determinato il massacro. La parte civile era invece rappresentata dall’attuale ministro della Difesa Ignazio La Russa. È bene che i cittadini lo sappiano».
Mario Mantovani, coordinatore regionale del Pdl, ricorda che la Moratti a differenza di Pisapia non ha paura del passato: «Non si capisce perché Pisapia voglia negare una realtà che è sotto gli occhi di tutti i milanesi: il candidato del centro sinistra è storicamente vicino ad ambienti della sinistra estrema e dei centri sociali». Contano di più i trascorsi e gli ambienti frequentati che gli esiti della vicenda giudiziaria anche per il parlamentare del Pdl, Giorgio Stracquadanio: «Letizia Moratti ha rivelato delle verità inoppugnabili sulla storia di Giuliano Pisapia». Attestati di solidarietà e uscite nel nome del vittimismo arrivano da sinistra a favore dell’avvocato: «Esprimo tutta la mia solidarietà a Giuliano Pisapia di fronte alle false accuse rivoltegli da Letizia Moratti». «Letizia Moratti e la città di Milano hanno finalmente qualcosa in comune: hanno bisogno di un avvocato». La battuta di Pippo Civati, consigliere regionale Pd in Lombardia. Paventa ottimismo il segretario del Pd Gianluigi bersani ieri a Milano:« Oggi la Moratti ha avuto una reazione di disperazione. Tutti mi chiedono di Milano, io sono ottimista, lo sono da molto tempo, da Milano può partire un segnale per tutto il Paese».