Non spegnete la loro fantasia

Si sa che oggi siamo tutti &quot;super-impegnati&quot;, ma occorre ripristinare il proprio ruolo di genitori. Un aiuto può proprio venire dal linguaggio non verbale che i nostri figli quotidianamente esprimono attraverso lo scarabocchio, la grafia e il disegno<br />

Ogni attività che il bambino sperimenta viene vissuta come un gioco e ogni gioco è un modo per esplorare il mondo che lo circonda. Osservando il nostro bambino che gioca, potremo scoprire le sue fantasie o il suo amico immaginario. Giocando insieme a nostro figlio, invece, impareremo a conoscerlo, ad ascoltarlo per proporci a lui in una veste diversa e allora anche l'approccio educativo sarà diverso e le regole saranno meno impegnative per lui.

I bambini amano disegnare, colorare e dipingere, quindi comunicano al mondo che loro esistono lasciando un segno, utilizzando una penna, scegliendo un colore, impugnando uno strumento, inventando una storia. Le nostre case dovrebbero essere a misura di bambino, quindi sarebbe utile creare uno spazio, come il tavolo della cucina o il tappeto nella sua stanza, nel quale il piccolo si sentirà libero di "sporcare", sperimentare e giocare liberamente. Ogni disegno permette al bambino, seppur piccino, di iniziare a strutturare il tempo, lo spazio e la forma, quindi ad esprimere con maggiore sicurezza le proprie predisposizioni, sia intellettive che emotive e temperamentali.

A volte basta poco tempo per instaurare un corretto rapporto intimo con i piccoli e i ragazzi. Si sa che oggi anche i genitori sono super-impegnati. Tale situazione ha cambiato il rapporto con i figli, ma non può annullare la cosa più bella che intercorre tra loro e i genitori: l'amore vicendevole che è anche il farmaco più salutare per creare una relazione positiva anche col mondo. Infatti, ciò che oggi accade nei giovani è in parte dovuto alla mancanza di un rapporto vero all'interno della famiglia. Un'eccessiva libertà e la casa vuota per troppo tempo, dove forse l'unico interlocutore è la televisione, sono elementi che distruggono la famiglia e creano le premesse per la noia.

Prevenire è meglio che curare. Occorre pertanto ripristinare il ruolo di genitori e soprattutto non sottovalutare i primi sintomi di disagio che l'adolescente ci manda. Un aiuto può proprio venire dal linguaggio non verbale che essi quotidianamente esprimono attraverso lo scarabocchio, la grafia e il disegno.

Evi Crotti