Non spostano la prova E lo sciopero raddoppia

Non c’è pace per il Carlo Felice. Mentre sindaco e vertici del teatro si accordavano con Cgil, Cisl e Uil sugli aspetti economici, i sindacati autonomi annunciavano un nuovo sciopero, per mercoledì. I confederali hanno concluso ieri con il sovrintendente Gennaro Di Benedetto e con il consigliere Luigi Picena l’intesa in materia di anticipazioni salariali. Sull’altro fronte, le sigle Fials-Cisal, Snater e Libersind (che rappresentano 140 dipendenti) non solo hanno confermato lo sciopero per venerdì per la prima del «Trovatore», ma hanno dichiarato un altro sciopero per mercoledì dopo il «no» alla richiesta di posticipare alla sera di mercoledì l’antigenerale dell’opera, per dar modo a tutti i dipendenti di partecipare alla riunione della commissione del consiglio comunale (inizio alle 14,30) in cui si parlerà del Teatro. La prima è ancora più a rischio.