«Non temiamo la risoluzione»

Teheran. «Una minaccia vuota», così il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha definito ieri la possibilità di sanzioni con cui «vogliono costringere la nazione iraniana a recedere dal suo diritto al nucleare». Amadinejad, in un comizio alla periferia di Teheran, ha accusato «tre o quattro Stati» di minacce immotivate all'Iran. Proprio ieri i sei Paesi coinvolti nelle discussioni sul programma nucleare iraniano (Cina, Francia, Inghilterra, Russia, Usa e Germania) hanno trasmesso ai propri ambasciatori all'Onu il dossier delle sanzioni anti-Iran. Il Segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, aveva dichiarato martedì che l'elaborazione della risoluzione contro Teheran potrebbe richiedere un tempo maggiore di quella ai danni della Corea del Nord.