«Non temo di risultare antipatica»

L’attrice americana è nel cast di «Rag Tale» ambientato nella redazione di un giornale

da Locarno

Adrenalinico, girato con la camera in continuo movimento con riprese spesso oblique e con continui cambiamenti di prospettiva, intermittente: Rag Tale, dell'eclettica regista irlandese Mary McGuckian, punta sulla ricerca della forma, oltre che su un tema di attualità, per dire la sua sulla frenesia del mondo della stampa e sulla capacità di manipolare la realtà dei giornali popolari inglesi. Il film, giocato sull’improvvisazione sostenuta da un essenziale canovaccio e volutamente caotico, è stato presentato ieri al Festival nella sezione «Piazza Grande».
Nel cast, Jennifer Jason Leigh, aspetto diafano e sbarazzino, un attore classico come Rupert Graves e il qui davvero mefistofelico (anche se spesso si lamenta di essere ritenuto sempre un’icona di malvagità) Malcolm McDowell. Il tabloid The Rag entra in una situazione difficile quando si scopre che il caporedattore Eddy (Graves) ha una relazione con Mary (Jason Leigh) moglie di Morton (McDowell) proprietario della testata. Scaricata da Eddy, Mary approfitta del repentino cambiamento della linea editoriale a favore dei pettegolezzi sulla Famiglia Reale per tentare di prendere il posto dell’ex amante. Ne nasce una lotta dai risultati impensabili.
«Mi piacciono le donne complesse e difficili e non era facile non sapere mai da dove ti riprendeva la cinepresa» ha risposto la Jason Leigh a chi le chiedeva se è vero che le piacciono i ruoli «antipatici».
«In genere non leggo tabloid popolari Usa e quindi ho dovuto farne un'abbuffata a Londra - ha continuato l’attrice -. Effettivamente è impressionante perché i lettori guardano le immagini e leggono a malapena i testi e spesso ci sono invenzioni di sana pianta».