«Non tornino più in Sardegna»

Gli indipendentisti di Indipendentzia Repubrica de Sardigna non hanno gradito gli insulti che, secondo le intercettazioni, Vittorio Emanuele avrebbe rivolto ai sardi. E annunciano che s’impegneranno per far sparire dall’isola «la simbologia dell’occupazione e del dominio dei Savoia e dello Stato italiano». Il leader di Irs Gavino Sale annuncia che già venerdì prossimo, durante la seduta del consiglio provinciale di Sassari, si presenterà con una bandiera sarda per coprire il mezzobusto di Vittorio Emanuele I. «Irs auspica che sia Vittorio Emanuele che la sua discendenza non mettano più piede sul suolo e sulle acque territoriali sarde e diffida chiunque dall’ospitare, sia in terra che in mare, i rappresentanti della famiglia reale italiana. I tempi sono maturi per rimuovere tutti i simboli di oppressione e per ripensare alla nostra storia carica di figure, da Eleonora d’Arborea a Giovanni Maria Angioy». Secondo le intercettazioni, Vittorio Emanuele considerava che un lavoro di riparazione alla barca fosse stato fatto dai sardi per «derubarci e basta». I giudizi proseguono: «Puzzano e basta» e il suo assistente ribatte: «Sono figli di p... deficienti».