«Non vogliamo nuove infrastrutture»

1) L’evento sconvolgerà con le infrastrutture e le opere necessarie una vasta area, da Torino a Verona, tra le più inquinate e congestionate al mondo
2) sarà un grande business per la speculazione edilizia sulle aree limitrofe. Sono a rischio le poche aree verdi come Bosco in città e Parco delle cave
3) Sarà un affare per immobiliari, multinazionali, imprese di costruzione, Fiera: un guadagno effimero, precario, magari in nero per chi lavorerà nei cantieri e durante la rassegna
4) verranno costruiti, con finanziamenti pubblici, effimeri padiglioni, laghetti e aiuole su aree private che, dopo l’evento, verranno rasi al suolo per far posto a due milioni di mq di urbanizzazione intensa
5) sotto la falsa patina dell’impegno a favore dell’ambiente e della povertà nel mondo si nasconde un evento che celebrerà la globalizzazione dei consumi
6) per realizzare le infrastrutture previste in poco tempo si useranno metodi poco trasparenti e poco democratici della legge Obiettivo