«Non vogliamo un sindaco alla Cofferati»

Primo: «Candidare un prefetto a sindaco non è la stata la soluzione migliore». Secondo: «Alle primarie voteremo Dario Fo e non Bruno Ferrante che non è il nostro candidato». Terzo: «Non vogliamo un sindaco alla Cofferati». Tre avvertenze firmate Vittorio Agnoletto. Messaggio del leader no global a Ferrante che per scaldare i cuori di Rifondazione deve dire qualcosa di sinistra, anzi deve fare propria «la questione del bilancio partecipativo del forum sociale di Puerto Alegre e amministrare Milano sapendo che non è solo un problema di ordine pubblico». Come dire: «La sua storia di ieri - l’aver saputo evitare quei conflitti sociali che il centrodestra avrebbe voluto - non è sufficiente per fare il sindaco. Occorre che il suo programma distingua pure gli atti giudicati “illegali” ma commessi nel nome del bisogno da quelli fatti per il profitto». Prova di troppo per l’ex rappresentante del ministero degli Interni a Milano, «imposto dalle segreterie romane dei Ds e della Margherita» dopo aver azzoppato Umberto Veronesi che dava fastidio per la sua tradizione riformista.