«Non voglio vivere sopra il cimitero»

«Io non posso andare a vivere in via Pantaleo e vedere tutte le mattine, quando mi alzo, le croci di Staglieno. Sono musulmana». Ecco, per capire l'aria che tira dalle parti di via dei Pescatori, bastano le dichiarazioni di «guerra» di una donna rom, per nulla disposta a lasciare l'amata bidonville. Che poi il camposanto di Staglieno sia un cimitero civico, dove non sono sepolti solo cristiani, poco importa. Importa, invece, trovare un altro espediente per alzare la posta col Comune, che ha tutti gli interessi a cedere su tutta la linea con la comunità di zingari di via dei Pescatori, pur di risolvere l'annosa e imbarazzante questione del campo nomadi. Anche un ragazzino di 12 anni ieri, mentre le ruspe abbattevano le prime baracche, si appellava al suo essere musulmano, per non andare a vivere sopra Staglieno: «Non voglio vivere in una casa con vista morti».