Non volevano fare il compito

Il liceo Parini viene allagato nella notte fra il 16 e il 17 ottobre da cinque studenti. I ragazzi entrano e lasciano aperti i rubinetti dei bagni tappando gli scarichi. Una bravata per evitare il compito di greco, dicono al preside tre giorni dopo. La struttura subisce danni per 220mila euro che le famiglie si impegnano a pagare per scongiurare il processo civile. Il consiglio di classe decide una sospensione di 15 giorni. Il 10 gennaio il procuratore per i minori, Giovanni Ingrascì, chiede il rinvio a giudizio per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio. I quattro studenti rimasti (una ha cambiato scuola) sono stati promossi.