Non vuol più far credito, ucciso al bar

Un omicidio in pieno centro, ma soprattutto davanti alla gente seduta ai tavolini del bar a cercare un po’ di refrigerio con bibite e gelati. Non nella Locride bensì a Legnano. E il riferimento non è casuale, perché la vittima è un pregiudicato calabrese. Ma, dopo le prime indagini, la Squadra mobile di Milano sembra aver scartato la pista mafiosa ed essere orientata a pensare che si tratti di una lite, sostanzialmente per cose di piccolo conto, sfociata in tragedia. Al momento, quindi, le indagini escluderebbero l’ipotesi di un delitto legato alla ’ndrangheta o di un regolamento di conti. Più probabile che a freddare l’uomo sia stato un gruppo di albanesi a cui l’uomo era stanco di fare credito.
Il fatto l’altra notte poco prima dell’una quando alcuni giovani si allontanano dal bar, discutono a pochi metri dagli altri avventori e infine rompono il silenzio con il crepitio delle armi. Una decina di colpi sparati all’impazzata che mettono in fuga i clienti tutti preoccupati di cercare riparo per non essere centrati dai proiettili che invece colpiscono alla testa la vittima: Luca Melluso, 29 anni, sposato, padre di un bimbo di 5 e di una bambina di 8 anni. Il giovane rimane a terra sull’asfalto mentre killer e complici fuggono. Poi gli amici del ferito lo caricano su una macchina e lo trasportano al pronto soccorso, lo lasciano senza dare alcuna spiegazione e si dileguano. Tre ore dopo l’uomo muore, senza aver ripreso conoscenza e senza aver potuto indicare agli investigatori una pista. Che, all’inizio, sembra poter essere legata ad un altro omicidio avvenuto in gennaio sempre nel legnanese, subito fuori un locale di Lap Dance, dove venne freddato Rocco Spagnuolo, 32 anni, contitolare del bar di via XX Settembre dove l’altra notte si è consumato il dramma. Per l’omicidio Spagnuolo un killer è già finito in carcere, arrestato in Calabria, nella Locride, mentre l’altro è ricercato. Un’indagine non ancora del tutto chiusa che, all’inizio, ha orientato verso la ’ndrangheta gli investigatori. Che ora, invece, sembrano aver imboccato la strada giusta. In particolare stanno cercando di identificare e rintracciare un gruppo di albanesi che, sembra, spesso consumassero bevande e prodotti nei chioschi gestiti da Melluso. Senza pagare. E lui, stanco di fare credito, si fosse più volte lamentato. L’altra notte la discussione all’uscita del bar di Legnano. Il Melluso non ha fatto in tempo ad allontanarsi di molto dal posto che è iniziata la raffica di spari e l’uomo è stato colpito a morte. La polizia sta ancora sentendo alcuni testimoni per ottenere altri particolari utili alle indagini. Ma ora il primo obiettivo è trovare il gruppo di amici albanesi.