Non vuole perdere il lavoro: badante ammazza il figlio

Temeva di perdere il lavoro: per questo una badante polacca di 23 anni ha ucciso il figlio, soffocandolo, dopo averlo partorito e poi è andata all’ospedale di Latina per un’emorragia. Alla donna che accudiva, di 85 anni, la donna ha detto di sentirsi poco bene e che sarebbe tornata presto. Ora è nel carcere di Rebibbia, a Roma, con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, dopo che l’anziana ha ritrovato nella stanza della badante asciugamani e vestiti sporchi di sangue. La donna ha chiamato il 113 e gli agenti, diretti dal vice questore Fabio Ciccimarra si sono ritrovati di fronte una scena raccapricciante: il neonato era in una grande scatola di scarpe. Sono scattati gli accertamenti e, verso le 21.30, hanno ritrovato la ragazza, che stava lasciando l’ospedale. L’ipotesi è che temesse di perdere il lavoro: «Ha riferito di non avere nessun legame ma stiamo cercando di risalire al padre del bambino - ha spiegato il vice questore Fabio Ciccimarra - per capire se sia stata costretta a compiere il gesto».