Nonna truffatrice arrestata mentre gioca alla slot machine

La donna, 73 anni, condannata a 4 anni e 6 mesi per vari reati aveva appena vinto 800 euro

Paola Fucilieri

Se la definiamo «arzilla vecchietta» probabilmente si offende e non è escluso che anche il termine «anziana» possa infastidirla. Del resto, come non darle ragione? La signora Olga, nonostante i suoi 73 anni suonati, non si può certo annoverare tra le solite pacifiche nonnine a cui siamo abituati! Una pensionata che, come lei, deve scontare quattro anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, corruzione e truffa, non è una donna comune. Senza contare la sua passione per le macchinette. Ma sì! Quelle slot machine che si trovano in qualche bar, croce e delizia della donna che proprio lì dentro, negli ultimi tempi, sperperava l’intera (già) magra pensione (500 euro) e in genere il denaro che, in qualche modo, riusciva a racimolare in giro.
È stato proprio davanti a una di queste diaboliche macchinette, in un bar del centro di Corsico, che i carabinieri della locale compagnia l’altroieri hanno trovato la nostra Eva Kant d’altri tempi. Lei era convinta fossero venuti a comunicarle che la sua richiesta di essere affidata ai servizi sociali era stata accettata. E, invece, scocciatissima (stava vincendo 800 euro!) li ha dovuti seguire in caserma per ammettere che, sì, era proprio lei, la destinataria di un ordine di carcerazione per cumulo pene, arrivato da Roma. Una volta lì i militari le hanno ricordato il suo passato più recente che, come prevedibile, non è proprio dei più limpidi. Il primo reato Olga l’ha commesso a Roma, nel ’92, quando, insieme ad altri tre soci, fece sparire del denaro dai conti della sua ditta di grafica per non pagare alcuni creditori. In seguito verrà arrestata, processata e condannata anche perché affitta locali a prostitute, tenta di corrompere un medico di una clinica milanese per far ricoverare senza liste d'attesa sua madre e organizza una truffa ai danni di una coppia di milanesi. Una vita un po’ spericolata, anche per una vecchietta come Olga. Che adesso sconta i suoi eccessi a San Vittore.