«Nonni in albergo durante l’estate»

Andrea Fontana

Alberghi aperti per i nonni che ad agosto rimangono in città. Non solo qualche hall con l’aria condizionata dove trascorrere le ore del pomeriggio, ma camere e sale da pranzo riservate a ospiti rigorosamente over 65. Una soluzione a tre stelle per l’emergenza anziani delle estati milanesi?
«L’idea è mettere a disposizione degli anziani quegli hotel che altrimenti rimarrebbero chiusi ad agosto: un’opportunità sia per le persone autosufficienti che vivono sole sia per chi ha difficoltà a seguire la famiglia in vacanza». Parola e proposta di Andrea Mascaretti, consigliere di Forza Italia, deciso a trarre virtù da due necessità: quella dei vecchietti di avere servizi e assistenza nei mesi della Milano deserta e quella degli albergatori, che abbassano le serrande per mancanza di clienti. «Con hotel disponibili in diversi punti della città la cosa potrebbe funzionare - continua Mascaretti -: per il pranzo si può sfruttare il servizio già offerto da “Il pane e le rose”, che non dovrebbe neppure girare casa per casa, mentre associazioni di volontariato o cooperative potrebbero organizzare pomeriggi di divertimento direttamente negli alberghi».
In pratica, anziani ospiti 24 ore su 24 di strutture climatizzate, adatte ad accoglierli e in cui la solitudine sarebbe un ricordo. Un’ipotesi suggestiva visti i recenti episodi di ultraottantenni soli trovati morti in casa (due casi proprio a ridosso di Ferragosto) e le migliaia di chiamate che tempestano il call center de «Il pane e le rose», il servizio di assistenza comunale per gli over 65 in difficoltà: oltre 2.500 le telefonate giunte al quartier generale di via Angioli e circa 15mila prestazioni effettuate in neppure un mese.
La formula Mascaretti sembra piacere anche ai titolari delle pensioni milanesi. «Io chiudo per tutto agosto, ma a luglio lavoro quasi solo con la segreteria raccogliendo le prenotazioni per l’autunno - spiega Walter Verri proprietario di un hotel in zona Fiera e consigliere dell’Associazione albergatori -. In questi mesi non copriamo neppure le spese per cui l’idea di ospitare gli anziani unirebbe l’utile al dilettevole». Come per lui, anche per il 90 per cento degli alberghi del quartiere è controproducente rimanere aperti: secondo i dati ancora parziali dell’Azienda promozione turistica, in città hanno esposto il cartello «Chiuso per ferie» circa cento esercizi su 413 in agosto.
Certo, la proposta dei nonni in hotel ha molti punti interrogativi. Innanzi tutto i costi del soggiorno, che devono essere accessibili ma coprire le spese dei gestori, e chi mette i soldi (in parte il Comune, in parte gli ospiti?), ma anche quanti hotel aderiranno e quali servizi saranno offerti. «A settembre incontrerò un gruppo di albergatori e cercheremo di formulare una proposta concreta da presentare agli assessori ai Servizi Sociali e al Turismo, Tiziana Maiolo e Giovanni Bozzetti - conclude Mascaretti -: vorrei arrivare ad una sperimentazione già nell’estate 2006».