Nonno Aldair torna in campo: "Non sono matto, mi diverto". E gioca in Champions

A quasi 42 anni l'ex romanista disputerà due partite contro i finlandesi del Tampere, nel preliminare di Champions League

Quarantadue anni nel prossimo novembre; un mondiale e due coppe America col Brasile, uno scudetto con la Roma e la sua maglia numero 6 ritirata dal club di Sensi; solita andatura dinoccolata, sorriso aperto e viso da cartoons: Pluto Aldair torna in campo. Ma non in una partita qualsiasi, addirittura nella Champions alla guida del Murata, fresco vincitore del campionato di San Marino che per la prima volta nella storia consentirà al mini-stato di disputare i preliminari di Champions.
«Qualcuno mi dà del matto per questa mia follia agonistica», afferma il giocatore. «Anch’io non so proprio perché l’ho fatto, ho ripreso ad allenarmi e questa sera mi troverò davanti i campioni di Finlandia, il Tampere che da un pezzo sta giocando in campionato. Strano ma vero, col Murata indosserò la maglia bianconera, proprio come quella dell’“odiata” Juventus: per un giallorosso è davvero una pazzia». Già, perché l’ha fatto? Semplice, Aldair è stato plagiato dall’amico Massimo Agostini il Condor che l’ha strappato alle dorate spiagge di Copacabana per farlo giocare, quando Aldair veniva saltuariamente in Italia (la famiglia è stabilmente in Brasile, ma Pluto ha mantenuto casa a Roma), col Terranova Terracina nel beach soccer. «Sulla spiaggia non devo allenarmi molto, penso solo a divertirmi e poi i piedi sono sempre quelli di un brasiliano, quindi non faccio troppa fatica», il commento di Aldair che poi «bacchetta» il Condor. «Ha insistito tanto e m’ha convinto per queste due partite dei preliminari. Sono stato qualche giorno con i ragazzi del Murata, tutti dilettanti e pieni d’entusiasmo, perché gli unici ex professionisti siamo io, Agostini e il portiere Scalabrelli, ex Fiorentina e Cesena. Ma a battere il Tampere non ci pensiamo proprio, ci accontenteremo di fare la nostra onesta figura. Personalmente temo il freddo che troveremo in Finlandia il 25 luglio: l’estate finlandese non ha il sole del Brasile o dell’Italia».
E poi? Pluto sorride e guarda avanti: «In Brasile ho iniziato l’attività di procuratore e di scopritore di talenti. In Italia l’amico Bruno Conti, responsabile tecnico della Roma, mi ha proposto un ruolo nei quadri dirigenziali giallorossi. La cosa mi attira, ma ci devo pensare bene perché dovrei ritrasferirmi con la famiglia in Italia». Su una cosa però Aldair non transige: «Giovedì 26 luglio voglio assolutamente essere nella Capitale per festeggiare gli 80 anni della Roma, a costo di viaggiare tutta la notte. Non posso mancare perché questa Roma la sento un po’ anche mia. E non ho nemmeno preso in considerazione la possibilità di andare avanti in Champions: due partite, alla mia età, bastano, eccome».
Ma un rimpianto comunque l’ha: «La Champions l’ho sfiorata col Benfica, ma in finale il Milan ci piegò. E con la Roma nelle coppe europee ho incassato solo cocenti delusioni». Sui brasiliani, Aldair è chiaro: «Kakà attualmente è il miglior giocatore del mondo. È più forte di Ronaldinho e Ronaldo. Pato? Sarà una bella sorpresa e un affare per chi lo prende».