Nonno hacker «svaligia» banca in alto Adige

Il «nonnetto» col pc ci sapeva fare. Per lui la rete non ha segreti e smanettare tra server e password è la sua passione. Così, «giocando» al piccolo hacker, è riuscito a entrare nel sistema di una banca e ha dirottato una bella sommetta sul suo conto corrente prendendola direttamente dalle casse di uno sconosciuto cliente.
Questo almeno è quanto risulta dall’indagine compiuta in Alto Adige, dove risiede l’imprenditore che si è visto «alleggerire» il conto di 25.500 euro. L’uomo, residente a Terento, ha denunciato tutto ai carabinieri di Rio di Pusteria, spiegando di non aver mai disposto trasferimenti di denaro in Liguria. I militari hanno chiesto la collaborazione degli esperti informatici e si è così ben presto arrivati al conto all’ottantaduenne genovese, che quei soldi se li è visti accreditare sul conto, nella sua filiale dell’Unicredit Banca, ed è subito passato all’incasso. Inevitabile per il pensionato genovese una denuncia a piede libero con l’accusa di «frode informatica». Ma i carabinieri altoatesini non si accontentano. Prima di accettare l’idea del nonnetto hacker cercano di verificare la possibile esistenza di un complice che avrebbe organizzato il colpo.