Nonno Singh dà una lezione a un Tiger "troppo brutto"

Il fuoriclasse delle isole Fiji a 44 anni suonati umilia il Fenomeno (22°) nell'Arnold Palmer. L’anno scorso il campione sembrava aver perso la sua brillantezza e iniziato a sentire il peso degli anni che passano. Eccolo invece tornare alla grande e riproporsi come uno dei più forti giocatori al mondo
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Non è mai troppo tardi! Soprattutto per uno che si chiama Vijai Singh e che è famoso tanto per le sue vittorie quanto per la sua meticolosità nel prepararsi - con ore e ore di campo-pratica - e dare il meglio di sé in competizione. L’anno scorso il campione fijano sembrava aver perso la sua brillantezza ed iniziato a sentire il peso degli anni che passano. Eccolo invece tornare alla grande e riproporsi come - ed ancora - uno dei più forti giocatori al mondo.

Domenica scorsa l’ex numero uno al mondo all’età di 44 anni ha vinto l’Arnold Palmer Invitational sul micidiale (soprattutto per le ultime tre buche) percorso fiore all’occhiello di «King» Arnie padrone di casa di un appuntamento che vede da sempre ai nastri di partenza la crema del tour americano. Una vittoria quella di Singh piena di soddisfazioni per lo spirlungone delle Fiji. È il suo secondo successo stagionale, dopo il Mercedes Championship; il trentunesimo titolo sul tour statunitense e il diciannovesimo da quando ha superato il fatidico muro dei 40 anni.

Un titolo che in passato gli era sfuggito d’un soffio per ben tre volte. Se Vijai è stato il vincitore, altro grande protagonista è stato, come detto, il percorso, che ha castigato un po’ tutti i concorrenti ad iniziare da Tiger Woods che dopo essere stato al comando nel primo giro è via via scivolato fino alla ventiduesima posizione con lo smacco finale di giocare le ultime nove buche in addirittura 43 colpi: peggior parziale nella carriera del fenomeno di colore. Anche Vijai sulle buche finali ha perso colpi ma gli è bastato quanto capitalizzato nelle precedenti 27 buche per arrivare al traguardo con due colpi di vantaggio su di un ritrovato Rocco Mediate. Vijai Singh grazie ai 990mila dollari della prima moneta, balza al comando nella money-list americana con oltre 2 milioni e 600mila dollari vinti in questi primi due mesi e mezzo ma soprattutto si rilancia all’inseguimento di Tiger nel ranking mondiale.

Questa settimana al Doral di Miami è in programma la seconda sfida dei World Championship (Sky Sport in diretta da giovedì alle 19) con tutti i migliori in campo e con Vijai sicuramente nel ruolo dell’uomo da battere. Se il tour d’Oltreoceano ha ritrovato un grande campione, sul tour europeo ha brillato una nuova stella del crescente golf con gli occhi a mandorla. Sul percorso dello Yalong Bay Golf Club sull’isola di Hainan in Cina, il ventitreenne thailandese Chapchai Nirat si è aggiudicato il TCL Classic.