Nonostante il boom economico, la povertà in Spagna non è diminuita

Uno studio di una Fondazione vicino alla Caritas rivela che negli ultimi 10 anni, il numero delle persone indigenti è rimasto praticamente invariato, cioè ammonta a quasi il 20% della popolazione

L’anno scorso siamo stati abituati a seguire le cronache trionfalistiche in arrivo da Madrid: miracolo economico, boom, aumento record del reddito pro-capite. E giù gli aggettivi grandiosi e i paragoni con l’Italia: “vi abbiamo superato, siamo noi adesso la quarta potenza economica in Europa” (dopo Germania, Francia e Gran Bretagna).

Ora uno studio della Fundacion Foessa (un’emanazione spagnola della Caritas) rivela che negli ultimi dieci anni, nonostante i successi strombazzati dal premier socialista Zapatero, il livello di povertà non è assolutamente diminuito: gli indigenti sono rimasti il 19,7% della popolazione (8 milioni e mezzo di persone), mentre quelli estremamente poveri sono ancora tra il 3 e il 4% della popolazione (circa un milione e mezzo).

Secondo lo studio, sono poveri gli spagnoli con un reddito di meno di 6.895 euro all’anno (circa 574 al mese). In sostanza, conclude la ricerca della Fundacion Foessa, il pil spagnolo è sì cresciuto, ma la redistribuzione della ricchezza non ha funzionato, perché coloro che già erano ricchi si sono arricchiti di più, a scapito degli altri. E gli indicatori di “privazione” parlano chiaro: il 18,6% della popolazione non si può permettere una settimana di vacanze fuori casa, un altro 13,7% non riesce nemmeno a far fronte a imprevisti, e per un altro 18,5% a questi due problemi si aggiunge la difficoltà ad arrivare a fine mese.

Il VI Rapporto Foessa sull’esclusione e sullo sviluppo sociale della Spagna nel 2008 è un altro campanello d’allarme per il governo Zapatero, già in preda a una crisi di consensi. L’opposizione di centrodestra ha infatti buon gioco a dire che, con la crisi economica che ha duramente colpito il Paese, ora che il boom delle costruzioni è imploso, lo stato della popolazione non può che peggiorare, facendo addirittura aumentare il livello della povertà.