Norcia processa il suo prosciutto

È iniziato ieri per concludersi oggi nel Palazzo Comunale di Norcia in Umbria, www.norciaonline.it, un processo tutto particolare. Sul banco degli imputati il Prosciutto di Norcia, Igp estesa da 8 anni anche ai limitrofi borghi di Preci, Cascia, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo. L’espediente giudiziario serve per puntare i fari su un prosciutto che non è noto a tutti. Ma se oggi l’Italia è disseminata di macellerie di carne suina che si chiamano norcinerie, un buon motivo ci sarà: a Norcia, cuore della Valnerina, si allevano, lavorano e conservano maiali da un paio di millenni. E si sente: si provino a sciogliere in bocca non solo le fette di questo prosciutto leggermente speziato, ma anche quelle di mazzafegato, corallina, mortadella, salsiccia o capocollo. Capirete che oggi gastronomi, nutrizionisti, giornalisti specializzati e giuria popolare difficilmente potranno assolvere queste ghiottonerie da uno dei reati per cui sono accusate: indurre in tentazione.