Nord Corea: emergenza cibo per per 8,7 milioni

Il 40% della popolazione nordcoreana rischia la morte per fame. Il Paese non riuscirà a
soddisfare il fabbisogno minimo: il deficit cerealicolo supera le 830mila tonnellate. Colpiti soprattutto bambini, donne
incinte e anziani

Pyongyang - È emergenza cibo nella Repubblica Democratica Popolare di Corea per circa 9 milioni di persone, ovvero il 40% della popolazione. È quanto emerge da un rapporto congiunto Fao-Pam, presentato al ritorno dalla prima missione di valutazione della produzione e della sicurezza alimentare dal 2004 ad oggi. Il Paese ha un deficit cerealicolo di circa 836 mila tonnellate e, anche considerando le importazioni commerciali, per sfamare 8,7 milioni di persone serviranno 800 mila tonnellate di aiuti alimentari.

Corea del Nord in ginocchio Circa il 40% della popolazione della Corea del Nord, pari a 8,7 milioni di persone, avrà presto bisogno di assistenza alimentare a causa della prevista scarsità di cibo nei prossimi mesi. Si tratta in maggioranza di bambini, donne incinte, puerpere e anziani. Nonostante nella passata stagione produttiva le condizioni climatiche nell’insieme siano state favorevoli, si prevede che la produzione agricola del paese quest’anno "non riuscirà a soddisfare il fabbisogno minimo della popolazione". "La Corea del Nord - afferma la Fao - dovrà fare i conti con una grave situazione alimentare nei prossimi mesi. Nonostante le buone condizioni meteorologiche e il lavoro dei contadini, non si è riusciti a superare la mancanza di fertilizzanti e di fonti d’energia".

Le prospettive per il 2009 Le prospettive per quest’anno sono "molto negative", e si prevede una "sensibile mancanza di alimenti di base, che solo parzialmente potrà essere coperta dalle importazioni commerciali e dagli aiuti alimentari". La produzione alimentare complessiva della Corea del Nord sarà di 4,21 milioni di tonnellate per l’anno 2008-2009. Il deficit cerealicolo è di circa 836mila tonnellate. Per dar da mangiare a circa 9 milioni di persone, afferma la Fao, serviranno intorno a 800mila tonnellate di aiuti alimentari per arrivare sino al prossimo raccolto nell’ottobre 2009. I rendimenti di tutte le coltivazioni sono stati molto bassi anche a causa della grande acidità del suolo e della maggiore vulnerabilità a fenomeni climatici estremi, come le inondazioni dell’agosto 2007. "L’attuale modello di produzione agricola e le attuali tecniche di coltivazione non sono sostenibili - spiega il Rapporto - di recente il Paese ha iniziato ad adottare tecniche di agricoltura conservativa, a moltiplicare sementi di migliore qualità e ad impiegare altre pratiche efficienti, ma per riuscire a cambiare l’intero settore ci vorrà del tempo".

Il deficit del Paese Solo 142 kg di produzione nazionale saranno disponibili in media per persona, rispetto ai 167 kg ritenuti necessari per una dieta salutare. Le razioni di cibo fornite dal sistema di distribuzione pubblico, la fonte principale di cibo per circa il 70% della popolazione nord coreana, si prevede saranno drasticamente ridotte, in particolare durante la stagione magra da giugno a ottobre. Inoltre, "la maggioranza delle famiglie nord coreane - fa notare la Fao - sta già dimezzando il numero dei pasti giornalieri e consumano una dieta pericolosamente povera e poco varia".