"Nord Corea, Kim Jong Il colpito da ictus"

Il dittatore di Pyongyang, 67 anni, non compare in pubblico da un mese. Assente anche alle celebrazioni per il 60esimo anniversario del Paese. I servizi dell'intelligence Usa: "Forse è stato colpito da un ictus"

Pyongyang - Il leader nordcoreano Kim Jong Il sarebbe stato colpito da ictus. A rivelarlo sono fonti dell’intelligence statunitense. Voci sulle cattive condizioni di salute del dittatore si erano rincorse dai giorni scorsi dopo la sua assenza alle celebrazioni per i 60 anni della Corea del Nord. Proprio la sua assenza alle celebrazioni per la nascita del Paese sarebbe la dimostrazione, secondo i servizi segreti americani, delle pessime condizioni di salute del leader nordcoreano. Kim Jong Il, 67 anni, non appare in pubblico da un mese.

Per altri sarebbe morto Secondo un esperto giapponese di Corea del Nord, il professore Toshimitsu Shigemura, anche prima non si sarebbe trattato del "vero" Kim Jong Il, ma di un sosia, che avrebbe preso il suo posto nel 2003, quando il vero leader sarebbe morto a causa del diabete. Kim Jong Il è salito al potere nel 2004, dopo la morte del padre Kim Il Sung, fondatore della Repubblica popolare democratica della Corea. Il leader nordcoreano non ha ancora designato il suo successore tra i tre figli che ha avuto dalle due mogli.

La stampa  Il quotidiano più diffuso della Corea del Sud, Chosun Ilbo, nell’edizione odierna rilanciava le voci già emerse nei giorni scorsi, stando alle le quali Kim sarebbe gravissimo: il 22 agosto sarebbe stato colto da collasso, e non si sarebbe più ripreso. Lo stesso giornale sabato aveva sostenuto che da oltre una settimana nella capitale del Nord era arrivata una squadra di medici cinesi, cinque in tutto, probabilmente proprio per prestare cure specialistiche urgenti al "Caro Leader", l’informazione era però poi stata smentita dallo spionaggio di Seul. Da tempo è risaputo che il dittatore nord-coreano, ex fumatore e bevitore accanito, soffre di diabete e di problemi cardiaci, che tuttavia finora non gli avevano impedito di restare in sella.