Le Nord: «Negli ultimi tre anni convogli aumentati del 10%»

Come mai questa assenza?
«Avevo un altro impegno. D'altra parte le Ferrovie Nord hanno confronti continui con gli utenti. Il problema è che un'iniziativa come quella dell'Assemblea dei pendolari si pone come se ci fossero due parti contrapposte.
Noi riconosciamo le esigenze di chi viaggia sui nostri treni, ma chiaramente non si può pretendere che i problemi vengano risolti dall'oggi al domani».
Da tempo i pendolari accusano le ferrovie Nord di inefficienze e disservizi. Come risponde alla critiche?
«Sulle Ferrovie Nord transitano 800 convogli, da Bovisa, in media, ne parte uno ogni tre minuti. Negli ultimi dieci anni abbiamo investito un miliardo e mezzo di euro sia per le infrastrutture che per i treni, dal dicembre 2004 il numero dei convogli è aumentato del 10 per cento. Dei 70 treni finanziati con fondi regionali ne sono già arriva 11, sei sono in circolazione. Tra il 2008 e il 2009 li avremo tutti».
Nessun problema quindi?
«Siamo consapevoli che ancora esistono delle carenze: nell'ora di punta, per esempio, il servizio è inferiore alla richiesta. Ma stiamo offrendo tutto ciò che possiamo mettere in campo».
Una delle accuse più frequenti riguarda i ritardi.
«Su ottocento convogli giornalieri quelli che arrivano con un ritardo superiore ai 10 minuti sono solo l'1,5%. Poi ci sono delle tratte che presentano criticità particolari, come quella da Novara, su cui abbiamo quattro cantieri aperti.
Capisco che il pendolare che quotidianamente deve aspettare venti minuti per il suo treno non si curi delle statistiche, ma negli anni la situazione è migliorata anche se spesso è difficile comunicarlo».
Si spieghi.
«Faccio solo un esempio: quando abbiamo quadruplicato il binario all'ingresso a Milano, nel 2007, abbiamo ridotto il ritardo di 2-4 minuti nelle ore di punta. Eppure ci è stato detto che era un'iniziativa del tutto inutile».
Per migliorare il trasporto pubblico locale si è parlato spesso di integrazione tariffaria.
«La sua realizzazione non dipende da noi, ma è già in corso un tavolo di lavori tra Regione, Provincia e Comune a cui partecipiamo: si tratta di un provvedimento che faciliterebbe senz'altro gli utenti».
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