«Le Nord saranno una metropolitana supplementare»

Formigoni «Ci aspettiamo l’arrivo di altri pendolari»

«C’era un nodo da sciogliere: ora il nodo è finalmente sciolto». Riprendendo lo slogan che negli ultimi mesi ha accompagnato i lavori di quadruplicamento della linea ferroviaria tra le stazioni di Cadorna e Bovisa, il presidente delle Ferrovie Nord Milano Norberto Achille ha voluto così salutare l’entrata in funzione del nuovo tratto ferroviario, realizzato con ben un anno di anticipo sulla tabella di marcia iniziale. Un nodo non soltanto di natura viabilistica, ma soprattutto di natura culturale. «Per troppi anni - continua Achille -, le attenzioni di tutti si sono proiettate maggiormente sul trasporto su gomma a discapito del trasporto su ferro. Con questo intervento - che garantirà ai viaggiatori maggiore puntualità -, cercheremo di soverchiare questa tendenza». I lavori - costati 123 milioni di euro e nove anni di lavoro durante i quali la circolazione dei treni non si è mai bloccata - hanno portato da due a quattro il numero di binari che collegano Cadorna con Bovisa: «Ora le cose cambiano - esulta il presidente della Regione Roberto Formigoni - aumenteranno le velocità di percorrenza e diminuiranno i ritardi». Con una prospettiva più che rosea per il futuro delle Ferrovie Nord. «Adesso - prosegue Formigoni - ci aspettiamo che aumenti il numero di pendolari e che la ferrovia venga vista dai milanesi come una vera e propria metropolitana supplementare». «Metropolitana supplementare» che si prepara anche a una grossa opera di ammodernamento della propria flotta. «Il quadruplicamento - spiega Formigoni - era un punto cruciale per programmare un incremento del numero dei treni. Entro il 2009, con una spesa di oltre 700 milioni di euro arriveranno 78 nuovi convogli: in questo modo i due terzi dei nostri treni avrà meno di dieci anni di vita». E a chi domanda se è previsto un adeguamento delle tariffe, Formigoni ribatte che «l’iter di lavoro della Lombardia è chiaro: prima si ammodernano le strutture come stiamo facendo, poi se ne riparlerà...».