Le Nord sospendono i bus a rischio anche le ambulanze

Il peggio deve ancora venire. Con gli automobilisti che in coda alle pompe di benzina elemosinano persino due-euro-due di carburante ci sono anche gli autisti della Croce Rossa.
«L’autonomia delle nostre ambulanze è agli sgoccioli. Prefettura e 118 si sono attivate per individuare punti strategici dove è possibile il rifornimento dei nostri mezzi. Ma sino a stasera circoliamo e poi...». Puntini sospensivi che fanno presagire il blocco, mentre Fnm autoservizi - che significa i bus delle Nord - annuncia la riduzione delle corse nelle province di Milano, Varese, Como e Brescia. «Garantiremo solamente le corse sostitutive dei treni e il servizio autobus dalle 6 alle 9 e dalle 12.30 alle 15.30».
Fotografia della vita quotidiana che si ferma con il blocco selvaggio dei Tir. Quelli che non solo appiedano automobilisti, infartuati e pendolari ma mettono «a rischio il sistema agro-zootecnico lombardo» denuncia Viviana Beccalossi. Virgolettato del vicepresidente della Regione che, in soldoni, significa trenta milioni o poco meno tra polli e tacchini senza più (o quasi) mangimi.
Che aggiungere? A rischio sono anche i pasti nelle mense, «soprattutto il settore della ristorazione ospedaliera oltreché le mense scolastiche, aziendali e militari» fa sapere l’associazione che raggruppa i gestori delle mense. Chiaro a tutti la criticità di quest’altro blocco totale del servizio, che colpisce anche il rifornimento di farmaci salvavita. Come a dire: siamo in stato di emergenza e la Prefettura di Milano interviene.
«Con l’ausilio e il supporto delle forze dell’ordine e delle polizie locali viene assicurato il trasporto di carburante, operando nel contempo azioni mirate ad evitare eventuali blocchi stradali o presidi che creino ostacolo alla libera circolazione» fanno sapere dal palazzo del Governo milanese. Nota che segue la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove è stata disposta in accordo con l’assessore regionale Massimo Ponzoni «l’attivazione della sala operativa della Protezione civile» che segue «la questione nella sua evoluzione con particolare attenzione».
E mentre Roberto Formigoni si augura che «la trattativa tra governo e sindacato autotrasportatori vada a buon fine» e che, quindi, «il governo capisca il disagio», i Verdi attaccano il presidente della Regione: «Difende lo sciopero selvaggio pur di attaccare Prodi» è l’accusa di Carlo Monguzzi, che definisce «l’atteggiamento del presidente irresponsabile, da Masaniello». Tentativo ambientalista di strumentalizzare persino un auspicio, magari senza sapere che a Palazzo Marino come in Regione centellinano il carburante per le auto blu.