Nordio: il segreto istruttorio va abolito

«Il ministro Castelli sta tenendo il nuovo codice penale nel cassetto, mentre il governo è impegnato a varare altre riforme emozionali, sulla legittima difesa e sulla legge sulla stampa». Lo ha sostenuto il sostituto procuratore di Venezia Carlo Nordio, responsabile della Commissione per la riforma del codice penale, parlando a Bema al convegno su Giustizia e Informazione promosso dal procuratore di Sondrio Gianfranco Avella e dall’assessore alla Cultura del piccolo paese della Valtellina, la giornalista Rai Daniela Cuzzolin. «Tante nuove riforme - ha spiegato il sostituto procuratore di Venezia - stanno andando nel senso contrario al progetto sul quale stiamo lavorando da tempo. C’è il rischio concreto che toccato un mattone crolli tutta la casa, con nostra grande frustrazione per tutto ciò». Nordio ha poi parlato in riferimento all’abolizione dell’informazione di garanzia: «Si dovrebbe abolire l’informazione di garanzia, istituita per garantire la persona indagata nella fase delle indagini, e si dovrebbe abolire anche il segreto istruttorio». «L’abolizione del segreto istruttorio - ha spiegato Nordio - cancellerebbe l’odiosa forma di privilegio che hanno alcuni cronisti per le corsie preferenziali alle informazioni nella fase delle indagini. Il magistrato, se lo vuole, può riuscire a tutelare il segreto istruttorio».