Norme più rigide industriali delusi

Il 12 ottobre il governo ha corretto in senso più rigido il Codice dell’ambiente varato dal centrodestra. Il provvedimento, su proposta del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, si occupa in particolare della disciplina delle acque e dei rifiuti. Critica Confindustria: per la vicepresidente Emma Marcegaglia «il quadro giuridico dell’ambiente fa un salto indietro di quindici anni e si torna a norme generiche e imprecise, con la gestione dei rifiuti affidata all’interpretazione discrezionale dei magistrati». Confindustria chiede al Parlamento di «porre rimedio a una decisione profondamente sbagliata» giudicando le norme contrarie allo sviluppo e alla competitività del Paese.