«La nostalgia è tanta Una sola persona mi ha detto grazie»

A La nostalgia c’è, sono stati i nove anni migliori della mia vita.
B Milano mi ha dato tutto, io le ho restituito qualcosa. Ho messo le mie competenze al servizio della città.
C Restavo in ufficio da mattina a sera. Ho imparato tanto e non mi sono mai sentito un assessore «tecnico».
D Ora sono al mare in Sardegna. Ma ho già ripreso il mio posto alla Statale, come docente di Informatica. Non ho mai smesso di fare ricerca, è il mio mestiere.
E Mi mancano i miei collaboratori in Comune.
F Rivorrei tutto, comprese le telefonate dei giornalisti la notte o nel fine settimana. Mi hanno insegnato che cos’è una notizia, che cosa cerca un cronista.
G Non mi permetto di dare voti alla Moratti, anche se all’università lo faccio per mestiere. Quando si giudica si è anche giudicati.
H Stefano Pillitteri non ha bisogno dei miei consigli. Lo ripeto: dare consigli è inutile, non si può studiare sugli appunti presi da un altro.
I Tornerei, certo. Spero di poter mettere ancora la mia esperienza al servizio del Paese.
J Il giorno in cui si è insediata la nuova giunta ho ricevuto una sola chiamata. Era Carlo Sangalli: «Quando sei assessore tutti ti chiamano, poi nessuno lo fa. Ti telefono per dirti grazie» mi disse. Non lo dimenticherò mai, Carluccio è unico.