LA NOSTRA BELLA ITALIAMangiare e bere bene grazie a guide e chef E così si viaggia in macchina con più gusto

Niente più dell'auto si presta al turismo enograstronomico. Non è quindi un caso che la storica «Guida Rossa» sia nata da un produttore di pneumatici (Michelin) e che la guida più originale sul mercato italiano - ricavata sulla indicazioni di quelle più «tecniche» - sia realizzata da Bmw. Ma anche quella Audi che tiene conto dei locali nelle zone più battute dalle attività della casa dei quattro anelli ha i suoi fedeli. Audi è sponsor da otto anni della Chef's Cup, evento in Alta Badia dove sport (famosa è la gara di sci), lifestyle e alta cucina si mixano tra loro per una settimana dove i grandi protagonisti restano i cuochi italiani. Sul fronte enoico, non ci sono dubbi che l'iniziativa più interessante, legata al mondo delle quattro ruote, è il Range Rover Divine Award, premio giornalistico organizzato da Jaguar Land Rover Italia, in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier e il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole. Lo scopo è selezionare 18 etichette in tutta Italia, secondo il criterio qualità-prezzo, ed eleggere la migliore: nella seconda edizione, il Divine Award è andato al Rosso di Montalcino di Baricci che ha superato in finale il Barolo Villano di Livia Fontana e l'Etna Rosso 2010 di Graci. Naturalmente, in un periodo in cui gli chef sono popolari (quasi) come i calciatori e (spesso) più dei piloti, non stupisce che le case si affidino a loro per eventi particolari. Tra quelli degli ultimi mesi non ci sono sfuggiti l'inaugurazione del nuovo ristorante aziendale Lamborghini con il masterchef Carlo Cracco (grande appassionato di motori, per la cronaca), già legato alla casa di Sant'Agata e la serata milanese di Mercedes-Benz intitolata «A cena con l'innovazione» dove i piatti di Davide Oldani hanno celebrato la nuova Classe A.