La nostra Marina sventa un attacco di pirati

Sanaa. Il pattugliatore d’altura della Marina militare «Comandante Borsini», in azione di sorveglianza marittima nel Golfo di Aden, al largo del Corno d’Africa, ha sventato ieri un attacco di pirati ad un cargo italiano. La nave militare ha individuato cinque barchini veloci in avvicinamento al mercantile Neverland e, anche con l’ausilio di un elicottero, li ha costretti ad allontanarsi. Il Borsini, con l’ausilio dell’elicottero imbarcato e con una serie di «manovre di interposizione» ha costretto i barchini ad allontanarsi e a desistere dal tentativo di avvicinamento e di attacco. «L’intervento è risultato efficace - sottolineano allo Stato Maggiore della Marina militare - sia per le manovre cinematiche adottate dalle due navi sia per il coordinamento stretto tra il pattugliatore Borsini ed il Neverland».
Il Borsini, insieme alla nave «Etna», è partito da Taranto lo scorso 28 gennaio per una missione di sorveglianza marittima nel Mar Arabico-Oceano Indiano: il rientro in Italia è previsto a giugno. La sorveglianza svolta dal reparto navale in quell’area, oggetto anche di recente di ripetute azioni di pirateria, «mira a tutelare gli interessi nazionali e garantire, in collaborazione con le altre marine operanti - spiegano allo Stato Maggiore della Forza armata - la sicurezza delle vie di comunicazione ed il libero traffico marittimo».
Dal canto suo, il comandante della Neverland non si è accorto né del tentativo di attacco né delle manovre del Borsini. Lo sottolinea la stessa società armatrice della nave, la Finaval. «Il nostro comandante non si è accorto di nulla. La manovra per sventare l’azione ha visto coinvolti solo i mezzi della Marina Militare», spiegano dalla società aggiungendo che lo stesso primo ufficiale «ha continuato sulla rotta prevista senza avvisarci e senza attivare le procedure previste in caso di attacchi o pericoli».