Nostra Signora di Akita

La giapponese Sasagawa Katsuko aveva dovuto rinunciare alla sua attività di catechista nella missione di Myokogawa perché divenuta sorda da un orecchio. Aveva dovuto lasciare anche il lavoro e si era fatta ammettere come novizia fra le Serve del SS. Sacramento di Akita col nome di suor Agnese. Nel 1973, mentre era in preghiera nella cappella, vide la statua della Vergine illuminarsi. L'immagine si mosse e le parlò, preannunciandole la guarigione (l'orecchio diventato sordo era cagione di dolori intensi). Quell'anno, in due successive occasioni la Madonna in persona apparve alla suora, profetizzando gravi problemi interni alla Chiesa. Le apparizioni e i fenomeni mistici continuarono fino al 1981. Ne furono contati più di cento, soprattutto lacrimazioni della statua miracolosa. Quest'ultima pianse anche sangue e in tali occasioni i testimoni furono oltre cinquecento. Il vescovo di Niigata, Shojiro Ito, nella cui diocesi sta il convento di Akita, vide personalmente la statua lacrimare sangue per ben quattro volte. Fece più volte analizzare le lacrime, anche quelle normali, e sempre risultò trattarsi di lacrime e sangue umani. Nel 1982 in due riprese, il 25 marzo e l'1 maggio, un angelo apparve a suor Agnese e le annunciò, finalmente, la guarigione dell'orecchio. La suora guarì effettivamente e fu questo a convincere in modo definitivo il fin lì titubante vescovo a riconoscere la soprannaturalità degli eventi di Akita. Una conversazione tra il vescovo e la suora, svoltasi sorprendentemente con tono di voce normale, aveva contribuito a sbloccare la situazione.