Nostra Signora del Carmelo

Avrete visto senz’altro, in qualche chiesa retta dai padri carmelitani o in altra, una statua o un quadro della Madonna del Carmelo, seduta, vestita di marrone, corona in testa e Bambino sul ginocchio, mentre porge lo Scapolare a un santo, in abito carmelitano, inginocchiato. È la riproduzione di quel che accadde il 16 luglio del 1251 a Cambridge, in Inghilterra: la Vergine e Madre apparve all’inglese s. Simone Stock, da quattro anni priore generale dell’ordine carmelitano. Simone Stock, che morì nel 1265, era stato eremita (dentro al tronco di un albero) prima di farsi religioso carmelitano nel 1236. In quell’occasione la Madonna consegnò al santo lo Scapolare, così detto perché si porta appunto sulle scapole. Si tratta, per chi non lo sapesse, di due rettangolini di stoffa di saio marrone, come quello dei carmelitani, pendenti ai capi di due cordoncini che si infilano al collo in modo che i due pezzetti di stoffa cadano uno sul petto e l’altro sulla schiena. In quello davanti c’è generalmente un’immagine della Madonna col Bambino. Benedetti, devono essere indossati e portati fino alla consunzione della stoffa. Parecchie sono le grazie legate a questa particolare e antica devozione carmelitana. In tal modo si entra a far parte della Fratellanza dello Scapolare, i cui membri recitano ogni giorno tre Ave e tre Gloria, più la preghiera detta dello Scapolare che qui non abbiamo spazio per riprodurre. Questa devozione ricevette riconoscimento ufficiale fin dal 1322 da parte del papa Giovanni XXII. Simone Stock morì a Bordeaux, all’età di, pare, cent’anni.
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