Nostra Signora di Damasco

Nel 1982 i coniugi siriani Nazzour (lui ortodosso, lei greco-cattolica) furono protagonisti di un singolare fenomeno. Lei, Myrna, stava pregando per la cognata malata quando dalle sue mani prese a colare un olio profumato. La cognata, unta con esso, guarì. Qualche giorno dopo, lo stesso olio fu visto su un’immaginetta della Madonna. Il parroco fu allertato, la sostanza analizzata: olio d’oliva purissimo. E guariva i malati, sia musulmani che cristiani. Un mese dopo, mentre i coniugi e un gruppo di fedeli pregavano in casa Nazzour davanti a quell’icona, la Madonna apparve a Myrna. Le apparizioni si ripeterono, da allora in poi, con cadenza mensile. Intanto, l’olio continuava a guarire colando dall’immagine ma anche dalle mani e dal volto di Myrna. Nel gennaio l’icona venne solennemente portata nella chiesa ortodossa. I Nazzour ne comprarono un’altra uguale. E fu questa a cominciare a trasudare olio, mentre quella portata in chiesa aveva smesso. Alla vigilia della festa dell’Annunciazione, 24 marzo 1983, la Madonna apparve alla giovane signora Nazzour (diciannove anni) per l’ultima volta. La Vergine lamentò in quella circostanza la divisione delle Chiese. Il 25 novembre dello stesso anno Myrna ebbe le stimmate. Il fenomeno venne controllato e confermato da medici e si ripetè nel Giovedì Santo dell’anno seguente e in quello del 1987. La singolarità sta nel fatto che in quegli anni la Pasqua dei cattolici e degli ortodossi (che seguono non il calendario gregoriano ma quello giuliano) cadeva nello stesso giorno. Le apparizioni mariane a Myrna ricominciarono.