Nostra Signora di Deir Al-Maghti

Riporta il mariologo p. René Laurentin nel suo Dictionnaire des Apparitions che nel Medioevo la Madonna appariva ogni anno nella chiesa del monastero di Al-Maghti, che gli etiopi chiamavano Dabra Metmâq, nel Basso Egitto. Sembra che il 21 del mese copto bachnas (corrispondente al nostro 29 maggio) folle enormi affluissero sul luogo. Secondo la tradizione, era stato il Bambino, nel corso della Fuga in Egitto, a chiedere alla Vergine di manifestarsi in quel posto. Il primo anno dopo la fondazione del monastero i monaci riuniti nella chiesa avevano visto una colonna luminosa salire dall'altare. Poi la luce aveva preso la forma di una grande barca che portava la Madonna, gli arcangeli Michele e Gabriele, gli Apostoli, i santi militari Teodoro, Giorgio e Mercurio, e gli Innocenti. La Vergine disse in quell’occasione ai monaci di non privare il popolo di quel miracolo e fu in base a tale richiesta che venne organizzato il pellegrinaggio annuale. Esso durava cinque giorni e radunava, in un immenso accampamento, egiziani, etiopi, maroniti, greci, nestoriani, latini e perfino musulmani. Al momento dell’apparizione i fedeli lanciavano verso la cupola della chiesa i loro turbanti o fazzoletti, che talvolta la Vergine si degnava di toccare. Qualcuno chiedeva alla Madonna di poter vedere i suoi cari defunti e non di rado questi apparivano accanto a Maria. Questi fatti sono confermati dal geografo e cronista islamico Al-Maqrîzî, morto nel 1442. Il monastero venne distrutto durante il Ramadan del 1438 dal sultano mamelucco Barsbay al-Malik al-Ashraf Sayf ad-Dan.