Nostra Signora di Kehrsiten

In località Kehrsiten, sulla riva occidentale del lago svizzero dei Quattro Cantoni, nel 1612 due pescatori, Marx Baggenstos e Gothard Engelberger, videro la Madonna in piedi sopra due alberi di tiglio. Scrive Joachim Bouflet in Apparizioni mariane antiche e moderne (San Paolo) che secondo certi studiosi la Vergine salvò i due dal lago in burrasca; secondo altri, indicò loro un punto di pesca abbondante che salvò il villaggio dalla carestia. I due, per riconoscenza, fecero costruire sul posto una cappella dedicata a Maria. Col legno di uno dei due tigli fu scolpita una statua della Vergine col Bambino. La cappella venne incendiata dall'esercito rivoluzionario francese nel 1798 e ricostruita due anni dopo. La statua sparì nel corso dell'invasione. Dai tempi dell'apparizione gli abitanti del luogo solgono usare le foglie del tiglio come rimedio contro certe malattie. D'altra parte, subito dopo la costruzione della cappella si erano verificate diverse guarigioni miracolose. La cappella è ancora oggi circondata da tigli secolari e i fedeli, che giungono da ogni parte della Svizzera, sono soliti prendere qualche foglia e portarla con sé. L'albero di tiglio sembra legato a filo doppio con la Madonna in terra elvetica. Ricorda il Bouflet che un secolo e mezzo prima dell'apparizione ai pescatori di Kehrsiten la Vergine si era presentata proprio tra i rami di un tiglio a s. Nicola di Flüe, singolare figura di santo patrono e, contemporaneamente, di padre della patria per gli svizzeri: prima guerriero e poi eremita, visse ventidue anni nutrendosi di sola comunione.