Nostra Signora di Monaco

Riportano Gottfried Hierzenberger e Otto Nedomansky nel loro Dizionario cronologico delle apparizioni della Madonna (Piemme) che il 21 gennaio del 1690 una statua mariana si animò in Baviera. Era la raffigurazione di Nostra Signora dei Dolori e si trovava nella cappella dell’ospedale intitolato al Sacro Cuore di Monaco, in Germania. Era un sabato, giorno tradizionalmente consacrato a Maria, e davanti a quella statua i devoti stavano recitando il rosario per i loro cari colà ricoverati. Quando si arrivò alle Litanie Lauretane (invocazioni con cui talvolta si termina il rosario), la piccola Franzisca Maria Schrott, dieci anni, si accorse che gli occhi della statua si muovevano. Anche gli altri, richiamati dalle sue esclamazioni, se ne accorsero. Lo sguardo della Vergine si portò verso l’alto, poi si volse al crocifisso che stava lì vicino. Indi, si rivolse agli astanti e poi girò a destra e a sinistra, come a tracciare un segno benedicente di croce. Si sparse, naturalmente, la voce e mezza città si riversò nella cappella. La cosa provocò l’intervento delle autorità, le quali furono costrette a istituire una commissione d’inchiesta. Detta commissione, che lavorò per diversi giorni, dovette ammettere che effettivamente la statua muoveva le pupille, specialmente la mattina e la sera, spostandole sui presenti e tracciando il medesimo segno di croce del primo giorno. Se ci fosse stato ancora qualche dubbio, ben cinque guarigioni miracolose vennero a conferma in quei giorni attorno alla statua. L’arcivescovo locale approvò dunque la venerazione e i pellegrinaggi.