Nostra Signora di Reus

Catalogna, 1592. In quell'anno la diocesi di Tarragona era devastata dalla peste. Le autorità erano fuggite, anche il vescovo si era messo in salvo. Isabel Besora, sedici anni e figlia di un tessitore di Reus, il 25 settembre di quell'anno stava pascolando le pecore del piccolo gregge affidatole. D'un tratto nel cielo le apparve la Madonna, luminosissima, maestosa e circondata dagli angeli. La ragazza cadde subito in ginocchio. La Vergine le rivolse la parola, disse di chiedere alle autorità di Reus di accendere un cero in suo onore nella chiesa; così, il flagello della peste si sarebbe allontanato. Isabel, superato lo sbigottimento, protestò che lei, una pastorella, non sarebbe stata creduta. Allora la Madonna le lasciò un segno sulla guancia. Non sappiamo di che segno si trattasse ma certo doveva essere qualcosa di convincente, perché il racconto della veggente ottenne subito l'effetto sperato. Le autorità cittadine si convinsero e accesero solennemente il cero prescritto, poi venne effettuata una processione che culminò in una messa propiziatoria. Al termine della funzione il segno sulla guancia di Isabel scomparve. Anche la pestilenza cessò e coloro che erano fuggiti poterono far ritorno alle loro case. Tanta fu la gioia per lo scampato pericolo e per l'avverarsi repentino delle parole della Madonna che nello stesso 1592 il comune di Reus acquistò il terreno dell'apparizione per farvi costruire una chiesa. Questa chiesa divenne in breve un santuario che fu completato in pochi anni. Oggi è il santuario intitolato a Nostra Signora della Misericordia di Reus.