Nostra Signora di Rottweil

Nel 1643 la città tedesca di Rottweil, nel Württemberg, si ritrovò assediata dalle truppe francesi. La località, oggi più nota per la razza di feroci cani che da essa prende il nome, era finita nel mirino di una delle tante guerre che opponevano la Francia all’Impero. L’anno prima era morto Richelieu ed era stato sostituito da Mazarino. Morì anche, nel corso di quell’anno, Luigi XIII e la reggente Anna d’Austria teneva il posto caldo per Luigi XIV, che poi diverrà il diavolo-a-quattro dell’Europa di quei tempi (non esitando nemmeno a stringere accordi sottobanco col turco). Il 10 novembre del 1643, nel santuario dedicato alla Madonna del Rosario di Rottweil, la statua della Vergine fu vista mutare espressione e diventare addolorata. Il fenomeno durò circa due ore e vi poterono assistere anche gli assedianti. Perfino i protestanti lo videro e deposero in tal senso nella successiva inchiesta promossa dal vescovo. Il luogo è ancora oggi meta di pellegrinaggio. A questo punto, visto che siamo in argomento, devo segnalarvi due importanti libri mariani. Uno è La Madonna si fa strada. Civitavecchia nel tempo di Maria (Ares), di Riccardo Caniato. L’altro, dello stesso editore, è l’atteso Ipotesi su Maria. Fatti, indizi, enigmi di Vittorio Messori. Nel primo troverete tutto (anche quello che non immaginate) sulla famosa Madonnina di Civitavecchia. Nel secondo, tra tante informazioni che non di rado lasciano senza fiato, si spiega perché la Madonna è apparsa proprio a Lourdes e a Fatima, due posti praticamente sconosciuti. Infine, c’è il mio Il Kattolico 2 (Sugarco).
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