Nostra Signora di Roverano

Roverano è un piccolo centro a una trentina di chilometri da La Spezia. Vi sorge un santuario mariano perché nel 1300 due pastorelle del vicino villaggio di L'Ago ebbero una apparizione. Quel giorno erano lì a pascolare le pecore quando nel boschetto in cui raccoglievano fiori udirono spandersi una musica e un profumo celestiali. Tra i rami di un ulivo vi fu un bagliore e comparve una splendida signora vestita di azzurro con un bambino in braccio. Una delle due ragazzine era muta dalla nascita e a lei si rivolse l'apparizione, chiedendole di andare a chiamare il parroco. La piccola trovò miracolosamente la voce e rispose di sì, poi si precipitò ad eseguire. Giunta in paese, distante una mezz'ora di cammino, andò prima ad abbracciare la madre per farle sentire che poteva parlare, poi si recò dal parroco. Meravigliato dall'evento, tutto il paese tenne dietro al sacerdote e alla ragazzina verso il boschetto di Roverano. Qui trovarono l'altra pastorella inginocchiata davanti a un ulivo e sentirono la conferma di quanto era stato loro detto. Tra i rami dell'albero, al posto dell'apparizione, c'era un'immagine, in stile bizantino, della Madonna col Bambino. Questa immagine fu portata nella chiesa di L'Ago. Ma poi, verificatesi alcune guarigioni miracolose, fu deciso di costruire un santuario nel luogo della apparizione. Ogni anno, il 7 settembre, gli ulivi attorno ad esso fioriscono fuori stagione. Il 30 agosto 1823 gli uomini che costruivano gratis una strada verso il santuario vennero miracolosamente dissetati per tutto il giorno da una botte inesauribile.