Nostra Signora di Verviers

Non si tratta di un'apparizione mariana vera e propria ma della modificazione miracolosa di una icona della Vergine, simile a quelle del 1796 che il sottoscritto e Vittorio Messori raccontarono nel libro Gli occhi di Maria (Rizzoli). Il fatto di cui ci occupiamo oggi accadde nel 1692 a Verviers, cittadina del Belgio. Il 18 settembre di quell'anno l'abitato venne scosso da un pauroso terremoto e la gente si riversò per le strade. Una enorme folla di fedeli terrorizzati accorse ai piedi della grande statua della Madonna che sorgeva davanti alla locale chiesa francescana, per implorare la protezione della Madre di Dio. La statua raffigurava la Vergine con in braccio il Bambino. Questo reggeva nella mano il globo terrestre, mentre Maria teneva nell'altra sua mano uno scettro. Ambedue avevano lo sguardo rivolto in avanti. Ora, però, i fedeli si accorsero con stupore che la composizione delle due statue era completamente mutata: Gesù non aveva più in mano il globo ma aveva posto la sua manina in quella della Madre, e rivolgeva a lei lo sguardo, mentre ella lo ricambiava. Era fuor di dubbio che il terremoto non c'entrasse affatto con la nuova posizione delle statue. Esse, infatti, non mostravano alcuna crepa né segno di rottura. Semplicemente, era come se fossero state eseguite così. Ma ciò non poteva essere, perché da troppo tempo erano state viste dall'intera cittadinanza in altro modo, secondo quella che era una iconografia piuttosto tradizionale. Le statue sono rimaste nella nuova posizione fino ad oggi. Nel 1739 il papa Clemente XII concesse l'indulgenza.