«La nostra voce? Si udirà forte e chiara»

«La voce dell'associazione Circolo della libertà come espressione locale del Popolo della Libertà, così come ha già dichiarato la nostra presidente Michela Vittoria Brambilla, si sentirà forte e chiara nella competizione elettorale quando nelle liste verranno confermate le quote dei candidati soci dei circoli, i loro presidenti e gli attivisti. Questo appuntamento lo abbiamo atteso da quando siamo nati: ora che si è concretizzato dobbiamo dare il massimo».
È così che la promotrice dei circoli del Lazio e vicepresidente del comitato esecutivo regionale Michela Terribile arringa i suoi rappresentanti nelle realtà locali di Roma e dell’hinterland investendo sui risultati raggiunti con le campagne di informazione e di sensibilizzazione, puntando a ottenere un buon risultato elettorale in Campidoglio, nei Municipi e alla Provincia. E un ruolo importante i circoli della libertà lo hanno avuto naturalmente anche lo scorso fine settimana, contribuendo con i loro gazebo alla riuscita delle primarie sul programma del Popolo della libertà».
Avvocato Terribile, quale sarà il ruolo cui saranno destinati i circoli all’interno della competizione elettorale?
«Una parte attiva, quella che hanno sempre avuto e che già si sta sedimentando come mezzo importante per la comunicazione della voce dei cittadini ai vertici della politica in rapporto di sinergia costante e continua. I circoli stanno dimostrando di essere, sul territorio, una base su cui contare per sensibilizzare le forze politiche su determinate problematiche sociali ben definite».
Un’attività che si concretizzerà anche in candidature?
«Sì, al prossimo appuntamento elettorale verrà candidato un nostro esponente almeno in ogni municipio e almeno due al Campidoglio e così a Palazzo Valentini. E in quei comuni dove il Pdl non ci sarà ci saranno le liste civiche dei circoli».
Quali sono state fino a oggi le campagne di informazioni portate avanti?
«Quella sulla necessità di avere sicurezza in ogni angolo della nostra città e di tutta la nostra regione e poi la pressione fiscale che nel Lazio ha raggiunto il tetto massimo, oltre al fatto che se da un lato il cittadino viene supertartassato dall’altro non riceve in cambio eccellenti servizi. Pensiamo alla viabilità di Roma dove ci sarebbe da fare un nuovo progetto per il traffico urbano. Così anche per i campi nomadi: interi quartieri sono assediati da baraccopoli abusive. Per dire che in questo caso sicurezza, degrado e viabilità sofferente hanno un unico denominatore comune: la trascuratezza dell’ambiente e dei cittadini».
Per tracciare un bilancio della vostra attività, si può dire che i cittadini abbiano apprezzato l’iniziativa dei circoli?
«Quella dei circoli è una politica che piace alla gente, a differenza di quella dei palazzi. Questi ultimo sono isolati dal vivere quotidiano, non considerano chi abita il territorio e non danno spazio alla concertazione. Capita che gli amministratori non solo non concertino con i residenti decisioni delicate ma neppure ascoltino le loro precise istanze».
E quale sarà il futuro dei circoli? Diventeranno «sezioni» territoriali del Pdl?
«Piuttosto un’altra realtà del Pdl, la parte più giovane, così da considerare il Popolo della libertà ormai già un “partito rete” a diretto e continuo contatto con la gente per ascoltare i suoi bisogni e cercare di rispondere con i fatti fino a risolvere del tutto i problemi che stanno affliggendo Roma e il Lazio».