Il nostro cinema torna adolescente

In sala ci vanno i teenagers, come sa la cineindustria internazionale, messa nell’angolo dallo home-video e da Internet e tesa, quindi, ad acchiappare la sua fetta di pubblico «verde» con prodotti mirati. Giovani e giovanissimi sono romantici ed è puntando al cuore adolescente che San Valentino diventa una data irrinunciabile per i produttori nostrani, pronti ad abbinare baci e biglietti. Che il 14 febbraio fosse appetibile s’era visto nel 2006, quando Notte prima degli esami di Fausto Brizzi, totalizzò 12.145.530 euro, indicando una tendenza: le storie d’amore tra i banchi di scuola «tirano» e un buon cast aiuta. Attori come Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi, Carolina Crescentini (protagonista di Notte prima degli esami, oggi, ancora di Brizzi, ma 2007) vengono associati al filone di San Valentino: in pieno inverno, al cinema ci si va. L’anno passato Parlami d’amore, film d’esordio di Silvio Muccino, uscì nel giorno degli innamorati incassando 2.672.751 euro al primo weekend di programmazione e dovè vedersela con Scusa, ma ti chiamo amore (13 milioni di euro), dal bestseller di Federico Moccia. Entrambi parlavano di barriere d’età infrante col solito «omnia vincit amor». E quest’anno si triplica: per i fidanzatini, Questo piccolo grande amore e Amore 14 di Moccia (dopo i liceali, gli studenti medi); per i singoli, Ex di Brizzi.