«Il nostro Europeo si farà»

Il ministro dello Sport di Varsavia, Miroslav Drzewiecki, risponde a muso duro alle anticipazioni sull’organizzazione dell’Europeo 2012 che abbiamo dato nell’edizione di ieri: l’Uefa sta per revocare il mandato ad Ucraina e Polonia per il ritardo dei lavori ormai irrecuperabile della parte ucraina. Il tutto sarà annunciato dopo il sopralluogo del presidente Uefa Michel Platini nei due Paesi, previsto il 2 e 3 luglio. Ma Drzewiecki non ci sta: «Gli italiani sono scorretti. Concluderemo in tempo utile tutte le infrastrutture e i lavori di preparazione per l’evento, così come stabilito e richiesto dall’Uefa». Ma se così non fosse, l’ipotesi è di dirottare la prossima edizione degli Europei affidando l’organizzazione a Francia e Italia con 4 sedi ciascuno (partita inaugurale a Roma, conclusiva a Parigi). Tutte invenzioni, per Drzewiecki: «Si tratta di notizie non vere. Anche il presidente Figc è stato scorretto dicendo che la manifestazione dovrebbe tenersi in Italia. Roma ha perso l’occasione di organizzare Euro2012 a Cardiff (quando c’è stata la votazione dei delegati Uefa, ndr). Gli italiani si mettano il cuore in pace». Anche perché il ministro polacco ha lasciato intendere che la Polonia sarebbe pronta ad ospitare la manifestazione per intero. Conclusione con ritorno al piano sportivo: «Gli italiani incrocino le dita per noi. Speriamo di sfidarci non su queste cose ma, chissà, magari sul campo da calcio in finale ai prossimi europei... polacco-ucraini».