«Il nostro progetto è l’ideale per rilanciare il quartiere»

(...) dal Comitato di via Puggia, che attende il rilascio della concessione. «Il nuovo progetto, che abbiamo comunque presentato anche se al contempo è in corso un ricorso al consiglio di Stato contro la decisione del tar, è piaciuto anche al consiglio di Municipio che infatti l’ha approvato - spiega ancora l’ingegnere - Noi, del resto, abbiamo seguito scrupolosamente i dettami del Tar e abbiamo ridotto di molto le cubature».
I progettisti non possono fare a meno di notare come l’altezza e la cubatura complessiva dei palazzi esistenti in zona siano di molto superiori di quelli del residence che dovrebbe nascere. «Visto che rispettiamo diligentemente le leggi urbanistiche e le norme dettate dagli enti responsabili non possiamo fermarci soltanto per la contrarietà di un gruppo di residenti della zona - spiegano i tecnici -. Adesso noi spenderemo nell’area di via Puggia il doppio del previsto di oneri di urbanizzazione, seguendo peraltro progetti che non decidiamo noi, ma che ci ha presentato il Comune». In dettaglio il progetto prevede l’allargamento e la ripavimentazione di via Siena, la riparazione del muro della vecchia creuza di via San Luca di Albaro e sarà creato anche un vialetto di accesso che da via Parodi va a villa Gambaro. «Quest’ultimo sarà illuminato e pavimentato e sarà un abbellimento per chi visita la villa e per gli stessi che abitano in zona - continua Piccardo -, anche per il passaggio eventuale di macchine del Comune e mezzi di soccorso. Inoltre anche per quanto riguarda l’allargamento di via Siena abbiamo strapagato i posti auto che abbiamo acquistato dai residenti per allargare la strada».
Ma non è tutto. L’aspetto estetico, secondo i tecnici, sarà salvaguardato dal fatto che il corpo dei garage è totalmente interrato e «non ci sarà neanche una macchina di residenti fuori». Saranno anche creati posteggi per i visitatori all’interno del complesso «in modo - continua Piccardo - da non avere macchine di estranei che occupano la strada». Il nuovo progetto da approvare prevede altezze ridotte rispetto al primo: in complesso il residence è di 2.284 metri quadrati, il corpo più alto è di 4 piani con un appartamento a piano, poi è prevista una palazzina con appartamenti su due piani e un’altra di tre piani. I tetti saranno in ardesia e una parte dell’area verde è stata ceduta al Comune come zona di rispetto per le case che stanno nelle parte superiore, «anche se l’onere della manutenzione spetta a noi». Infine il Gruppo Giacomazzi ha predisposto un progetto di recupero di tutto il parco con il rifacimento dei vialetti e la predisposizione per lo smaltimento delle acque e l’impianto elettrico. Tutto in accordo anche con la Soprintendenza. «Non vogliamo che si dica che è una colata di cemento - dicono - sarà un gioiello».