Il nostro titolo e l’effetto Serra

Che un giornalista di sinistra, anzi no: un intellettuale (che diamine!), come Michele Serra legga con tanta attenzione il Giornale, definendolo «la voce più diffusa e autorevole della destra italiana», non ci può che far piacere. Se poi lo capisse anche, sarebbe perfetto. Ma non si può avere tutto dalla vita. All'intellettuale (che diamine!) Serra non è piaciuto il nostro titolo dell'altro giorno, quello che diceva: «I loro rifiuti? A casa nostra». Sostiene che è un titolo di «strettissima osservanza ambrosiana» e che denuncia una mancanza di respiro nazionale. Sarà. Però abbiamo visto che contro i rifiuti «loro» (cioè prodotti dall'inefficienza di Pecoraro Scanio e di Bassolino) hanno protestato gli abitanti della Sardegna, quelli della Puglia, quelli del Piemonte, quelli della Liguria, quelli dell'Umbria, solo per citare alcuni esempi. Sbaglieremo perché non siamo intellettuali (che diamine!): ma questa ci sembra una protesta di respiro nazionale. A meno che Cagliari, nel frattempo, non sia diventato un sobborgo di Milano «di strettissima osservanza ambrosiana». Potrebbe essere: gli intellettuali di sinistra sono già abituati a riscrivere la storia. Ora forse hanno cominciato a riscrivere la geografia. Che diamine.