Notai: annullato il concorso a Roma

Gli iscritti protestano per una presunta irregolarità nella traccia. Il ministro Alfano: «Un fatto molto grave».

ROMA - Sono state annullate le prove per il concorso da notaio che si sta svolgendo a Roma, a cui partecipano oltre tremila candidati per 200 posti. A comunicare l'annullamento, deciso dalla commissione esaminatrice, è il Consiglio nazionale del notariato.
Lo svolgimento dell'esame era stato interrotto dopo ore di bagarre, tra le proteste dei partecipanti, per presunte irregolarità. A quanto si apprende, uno dei testi della prova scritta sarebbe stato molto simile a quello di un'esercitazione effettuata nei giorni scorsi presso una scuola notarile romana.
L'accesso alla professione di notaio è subordinato al superamento di un concorso pubblico nazionale organizzato dal ministero della Giustizia e gestito da una commissione nominata con decreto ministeriale. Il concorso si svolge a Roma e prevede tre prove scritte e una prova orale su otto materie.
La commissione esaminatrice, presieduta da un Presidente di sezione della Corte di Cassazione, è composta da sei magistrati, tre professori universitari e sei notai. Ai vincitori del concorso viene assegnata dal ministero la sede presso la quale il neo notaio è tenuto ad avviare uno studio entro tre mesi.
Alla Fiera di Roma era in corso il terzo giorno di prova dell'esame sul quale ora il ministero, fanno sapere alcune fonti, attende i verbali della commissione. La sospensione sarebbe stata chiesta dagli stessi partecipanti che per protesta avevano occupato l'aula.
«Quanto accaduto è molto grave. Resto in attesa di conoscere il contenuto del verbale con il quale la commissione mi spiegher... esattamente cosa è avvenuto. Sarà mia cura accertare con puntualità i fatti alfine di prendere la decisione che mi compete», ha dichiarato il ministro della Giustizia Angelino Alfano.