Notaro: spero che i piloti non volino con Cai

Il presidente dell'Unione Piloti: "Spero che i miei colleghi non accettino proposte e scelagno altre compagnie". L'Sdl: pronti a valutare azioni legali contro Cai

Roma - "Spero che i miei colleghi non vadano a lavorare per la Cai, mi auguro che i piloti scelgano di restare magari senza impiego per qualche mese e poi di andare a lavorare per qualcuno che sappia rispettare i patti e sopratutto la parola data". Così il presidente dell' Unione Piloti, Massimo Notaro, commenta le dichiarazioni riportate da alcuni giornali, del management di Cai sulla scelta di procedere a chiamata diretta piloti e assistenti di volo per le assunzioni, dopo la presentazione dell' offerta di Cai per Alitalia e la scelta di cinque sindacati autonomi (tra cui Up) di non firmare gli accordi con la Compagnia aerea italiana.

"Personalmente - dice Notare - non andrò a lavorare con Cai. Nel merito, sottolineo che non hanno rispettato i patti e hanno deciso di farlo sotto i riflettori di palazzo Chigi. E in queste ore gli appelli alla responsabilità sono tutti rivolti a noi e non a loro. Chiameranno i piloti uno per uno, e se non li trovano che fanno - dice - li cercano all' estero?".

L'Sdl: valutiamo azioni legali contro Cai Lo annuncia il sindacato Sdl, riferendosi all'accordo su contratti e selezione del personale per la nascita della Nuova Alitalia sottoscritto dai sindacati confederali ma non dagli autonomi, tra cui Sdl. "Valuteremo azioni legali: se due parti sottoscrivono un accordo a settembre, con la garanzia del governo e poi il contratto che presenta una delle due parti non è conforme a quanto pattuito, dovrà essere il Tribunale del lavoro a stabilire la validità o meno di quel contratto", afferma Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale Sdl, in vista dell'assemblea di domani a Fiumicino con i dipendenti Alitalia. L'assemblea di domani sarà preceduta da un'intersindacale tra i sindacati del 'no'. Tomaselli non esclude che possano uscire "indicazioni di azioni di sciopero: la gente è molto arrabbiata - dice - quando si vede calpestare i diritti più elementari è difficile non reagire".