Note e versi si sposano in chiesa

Quest’anno non deve trarre in inganno il titolo. Che permane quello di sempre, quindi «Musica e Poesia a San Maurizio». Tuttavia data l’inagibilità della storica sede, la rassegna di musica antica sarà ospite della Chiesa di Sant’Antonio Abate, della Sagrestia di Santa Maria delle Grazie e della Basilica di San Simpliciano. La rassegna, alla 62ª edizione, è organizzata dalla Società del Quartetto, dall’associazione Canto d’Orfeo e dalle Fondazioni Marco Fodella e Arcadia, in collaborazione con il Comune di Milano.
Quello di oggi è il primo dei dieci appuntamenti che si consumeranno entro il 13 giugno. Ad aprire la rassegna sarà Gianluca Capuano e il suo gruppo Il canto di Orfeo che eseguirà Jephte, uno dei più grandi capolavori di Carissimi.
Nel rispecchiare la filosofia della manifestazione, la musica fa tutt’uno con la poesia, nel senso che il concerto delle 21 (stasera in Sant’Antonio Abate) è preceduto da un’introduzione lirica (alle 20.30), affidata al poeta Giancarlo Majorino che leggerà Le Historiae sacrae di Giacomo Carissimi secondo l’interpretazione di Gianluca Capuano.
Carissimi, Bach, Vivaldi, Haendel sono le colonne portanti della stagione. Sul coté tedesco (Bach) e italiano (Vivaldi) del Barocco in musica fa perno, per esempio, il concerto del 18 aprile con l’Accademia d’Arcadia diretta da Monica Hugget e Alessio Corti all’organo. Una collana di arie italiane e inglesi saranno affidate all’interpretazione di uno dei migliori controtenori in circolazione, Michael Chance (29 aprile). Nella stagione giganteggia poi il nome di Jordi Savall, asso della viola da gamba che il 20 maggio dialogherà con la tiorba e la chitarra di Rolf Lislevand.
Il canto d’Orfeo
stasera, ore 20,30
chiesa di Sant’Antonio Abate
via sant’Antonio 5
tel. 02-76005500