La notizia irrompe al match di baseball E lo stadio intona «U-s-a, U-s-a, U-s-a»

Daniel Murphy entrava nel box di battuta per i Mets, ma in quel preciso istante, ai 45mila che affollavano gli spalti di Filadelfia non interessava più nulla della partita fra la squadra locale, i Phillies e i rivali di New York. Nono inning, ovvero le ultime battute di un match tutt’altro che emozionante e avviato al 2-1 finale. Solo allora sul tabellone luminoso è apparsa la notizia della morte di Osama Bin Laden. E gli occhi dei 45mila si sono staccati dal diamante guardando il cielo. E avvolgendo lo stadio dal coro «U-s-a, U-s-a». È partita così l’ondata di entusiasmo che ha coinvolto tutti. Fan e atleti. Perché dopo che il pubblico ha inneggiato al «God bless America», la terza base dei Mets, David Wright, ha ammesso candidamente: «Non mi piace fare complimenti ai tifosi di Philadelphia, ma stavolta hanno azzeccato in pieno». Match interrotto. Eppure lì per lì gli uomini in campo non avevano capito cosa stesse accadendo. L’hanno saputo solo dai compagni in panchina.