Notte azzurra, città impazzita: cori, caroselli, incidenti e feriti

Alcol e scontri: decine le persone ricoverate per malori. In viale Padova un bimbo cade dall’auto del padre e si frattura le gambe. Schianto mortale in via Farini. Soccorsi in tilt

(...) «Non riusciamo a raggiungere i luoghi indicati con le pattuglie - dicono dalla sala operativa - a causa del traffico completamente congestionato». In tensione anche i colleghi appostati dalle 22,30 alle colonne di San Lorenzo, zona particolarmente calda. Le vibrazioni dei bonghi risuonano nell’aria, scoppiettano petardi e i fumogeni si spargono nell’aria, creando un’atmosfera da battaglia. Alcuni ragazzi si apprestano a salire su un camion, che hanno attrezzato con casse e un frigorifero pieno di birre: «Andiamo alla Colonne a fare bordello», dicono con aria trionfante.
Attività frenetica anche per i vigili alle prese con una trentina di incidenti lievi dovuti agli ingorghi. Tragico epilogo, invece, per l’incidente avvenuto in via Farini all’angolo con via Lepontina, dove lo scontro frontale tra una moto e una macchina è costata la vita al motociclista. Alle 23.03 il centauro perde il controllo del mezzo e finisce sotto un’auto che sta svoltando. L’uomo, un italiano di 49 anni residente a Pregnana Milanese, è stato portato all’ospedale di Niguarda dove non c’è stato nulla da fare.Un secondo incidente, che ha per scenario via Padova, vede protagonista un bambino, tra i 9 e i 14 anni, caduto dal tetto della macchina del padre su cui stava festeggiando, fratturandosi gli arti inferiori. Non sono gravi le persone rimaste coinvolte nello scontro tra un’auto e una moto in via Vigevano, che ha coinvolto più persone, così come non grave è il pedone che è stato investito a Cassina de’ Pecchi. Funebri sono anche i cartelli che si vedono sventolare: «Berlino 9 luglio la Francia riposa in pace», ossa incrociate e teschi in campo nero, parole di trionfo e soddisfazione nei confronti dei rivali sconfitti, volano insulti e parole d’odio per quello che doveva essere il grande favorito della Francia, Zizou.
Milano trema, tremano le edicole assediate dai tifosi, tremano i tram e gli autobus, tremano i palazzi tanto da far riversare anche i più anziani per strada, tremano le gambe di chi viene sfiorato dai petardi. Trema la Madonnina per i fuochi d’artificio in piazza del Duomo, trema la palla che sovrasta la fontana di piazza San Babila, dove i tifosi meneghini fanno il bagno.